Il futuro è arrivato

5 modi in cui l’intelligenza artificiale viene GIA’ utilizzata nel ciclismo


L’intelligenza artificiale (IA o all’inglese AI) sta influenzando sempre di più il mondo del ciclismo, entrando in diverse aree e migliorando l’esperienza ciclistica a 360 gradi.
Scopriamo cinque modi in cui l’IA è già presente nel mondo del ciclismo:

1) Coaching:

Allenatori virtuali basati sull’IA analizzano i dati di allenamento, il terreno e le condizioni meteo per creare piani di allenamento personalizzati che massimizzano le prestazioni e il recupero.
Voi stessi potete inserire i dati dei vostri allenamenti in Gemini o ChatGPT e richiedere una valutazione dei parametri di allenamento. Oppure potete creare piani di allenamento personalizzati interrogando l’Intelligenza Artificiale.
E’ da fare? Assolutamente no, se non per sperimentare. Fatevi seguire sempre da un esperto del settore.


2) Bike fitting:

Sistemi di IA analizzano la postura e i movimenti del ciclista per consigliare la configurazione ideale di sella, manubrio e attacco manubrio, migliorando comfort, efficienza e prevenendo infortuni.
Ci sono diverse applicazioni che possono aiutarvi a trovare il giusto “assetto”. Anche qui noi consigliamo di rivolgersi agli esperti del settore. Ce ne sono tanti e con diverse scuole di pensiero, ma sono umani e ci potete parlare!


3) Controllo antidoping:

L’IA viene utilizzata per analizzare i dati biologici dei ciclisti in modo più efficiente e preciso, aiutando a identificare potenziali violazioni del regolamento antidoping.
Questa pratica è molto utile in quanto l’IA è particolarmente votata ad analizzare i dati, quindi immaginate cosa possa fare nelle analisi del famoso “passaporto biologico”.
Le differenze potranno essere rilevate più velocemente e con maggiore precisione.


4) Progettazione di biciclette:

I progettisti utilizzano l’IA per simulare e ottimizzare le geometrie dei telai, i materiali e i componenti, creando biciclette più leggere, aerodinamiche e performanti.



5) Sicurezza:

L’IA viene utilizzata per sviluppare sistemi di assistenza alla guida per biciclette, che possono avvisare i ciclisti di potenziali pericoli come veicoli in avvicinamento o buche stradali, migliorando la sicurezza stradale.
Nel prossimo futuro avremo sicuramente qualche dispositivo “radar” integrato con l’IA che ne potenzierà maggiormante gli effetti. Immaginate, per citarne uno,il Garmin Varia con IA integrata.
Quanti dati sarà in grado di elaborare? Infiniti…


L’IA è ancora agli inizi nel mondo del ciclismo, ma il suo potenziale è enorme. È probabile che nei prossimi anni vedremo un’ulteriore integrazione dell’Intelligenza Artificiale in tutti gli aspetti del ciclismo, rendendolo uno sport più accessibile, divertente e performante per tutti.